Si è concluso l'anno rotariano 2016-2017 all'insegna del motto NON BASTA VOLERE BISOGNA ANCHE FARE ! Un grazie a tutti dal Presidente Francesco Ragonese
Data e ora 19/03/2017 18:15 Tipo Riunione Conferenza
Relatore Ragonese Livello di Club
Luogo Chiesa Sant'Elia Messina indirizzo

- Il Rotary Messina Peloro incontra con la comunità cingalese a Messina - Continua l’impegno del club con il Progetto ENDOmet per la prevenzione delle malattie metaboliche negli immigrati. Con l’obiettivo di valutare i fattori di rischio metabolici al fine della prevenzione delle malattie cardiovascolari, il club si è impegnato a incontrare a più riprese la comunità dei cingalesi. Gli immigrati proveniente dallo Sri Lanka rappresentano la comunità di stranieri più numerosa nella città. Essi rappresentano, con gli indiani, la comunità che più delle altre (filippini, marocchini e rumeni) ha modificato le proprie abitudini di vita, principalmente quelli alimentari. Il progetto ENDOmet (sovvenzionato dalla Rotary Foundation) prevede l’esame del sangue capillare del profilo lipidico e della glicemia. Oltre l’esame elettrocardiografico, sono stati valutati anche i parametri antropometrici e la pressione arteriosa per definire il rischio cardiovascolare. Dopo gli incontri del 8 gennaio e del 5 febbraio, la domenica 19 marzo è stata dedicata ad una sessione di educazione terapeutica. L’evento, relatore Francesco Ragonese, ha avuto una localizzazione poco frequente, ma molto suggestiva. Un centinaio di cingalesi si sono infatti dati appuntamento nella chiesa di Sant’Elia per ascoltare, partecipare e discutere sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione delle malattie metaboliche più diffuse come l’ipercolesterolemia e il diabete. Malattie che sebbene riconoscano una causa genetica, hanno uno stretto rapporto con l’alimentazione non ben controllata. Infatti quando è a base di insaccati e formaggi, peggiora enormemente il rischio di infarto. La comunità si è mostrata consapevole dell’ aumento dei ricoveri, dei connazionali, nei reparti di cardiologia interventistica ed ha partecipato molto attivamente grazie anche alla fondamentale presenza di un traduttore. Divertenti i momenti di confronto su curiosi rimedi naturali del paese di origine, efficaci probabilmente nel loro contesto ambientale quando l’alimentazione era a base di pesce e verdure.